Sedazione cosciente e anestesia inalatoria
4 febbraio 2019
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Presso il Centro Dentistico Ortelli è possibile richiedere che venga effettuata la tecnica di sedazione cosciente e l’anestesia inalatoria con Protossido di Azoto.
Nel caso di paziente odontofobico o agofobico tali soluzioni sono estremamente efficaci per permettergli di affrontare l’intervento in totale serenità.  
Contrariamente a quanto si possa pensare, avvalendosi di questo tipo di anestesie, non vi è la perdita di coscienza, ma si crea uno stato di rilassamento generale e di assenza della percezione di dolore. Tale metodica prende il nome di sedazione cosciente.
La sedazione cosciente è una tecnica anestesiologica che viene utilizzata per provocare quindi una condizione di rilassamento, amnesia e controllo del dolore durante un intervento.
Il paziente rimane cosciente ma completamente rilassato.
Verrà valutata la necessità di applicare l’una o l’altra tecnica compatibilmente con le condizioni di salute del paziente e il genere di intervento programmato.

Prima della sedazione, l’anestesista responsabile della procedura, esamina la storia clinica del paziente che viene quindi visitato. 
La sedazione per via endovenosa si pratica tramite un ago cannula inserito endovena, che serve per la somministrazione dei farmaci.
Durante la sedazione vengono costantemente monitorati i parametri vitali e viene inoltre controllato a distanza di pochi minuti il livello di coscienza e risposta agli stimoli del paziente.
Questa tecnica è utile per pazienti ansiosi, bambini e persone non in grado di collaborare con l’odontoiatra.

E’ possibile, tuttavia, per interventi poco invasivi che comunque creano disagio e timore nel paziente, scegliere la soluzione dell’anestesia inalatoria
Un gas, chiamato “Protossido d’Azoto” viene miscelato con l’Ossigeno e inalato attraverso una mascherina nasale.
I principali vantaggi della sedazione inalatoria sono rappresentati dalla rapida comparsa dell’effetto sedativo, dalla possibilità di titolazione della dose momento per momento, dal controllo da parte dell’operatore della durata d’azione e dal tempo di ripresa molto più rapido rispetto alle altre forme di sedazione cosciente.
Questa tecnica in ogni caso è suggerita per brevi interventi ed è adatta ad un paziente collaborativo.

Una volta dimesso, il paziente dovrà essere accompagnato da un familiare o un conoscente e non potrà guidare per l’intera giornata.

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